martedì 13 maggio 2008

Mo' Better Blues

A Denzel Washington spaccano il muso.
Non gli riesce più di suonare la tromba.
E finisce pure insieme a quella brutta e senza tette (per la cronaca, l'attrice è la sorella di Spike Lee. Voglio dire, anche se ti strapagano, come fai a limonare con la sosia di Spike Lee coi capelli lunghi? E poi nel film si chiama Indigo. Ti sposeresti con una che si chiama quasi come un canide dell'Oceania?).


In sostanza l'amicizia è una dinamica parecchio sopravvalutata.



E in conclusione: secondo me Spike Lee è il miglior regista degli ultimi vent'anni a ovest di Kitano. BUM!

Booya

lunedì 12 maggio 2008

Gatto Panceri

Beh, ho sempre sognato di dedicare un post a quello splendido cantautore che risponde al nome di Rino Gaetano. Ma purtroppo, visto il livello a cui è sceso il blogghino, mi debbo accontentare di Gatto Panceri.

Mi si dice che un bloggher di merda prima o poi deve parlare del suo gatto.
Ebbene. È giunta l'ora.

Si dice che ognuno abbia il gatto che si merita.

La mia bestia è, nell'ordine:

-stempiata dalla tenera età di quattro mesi

-epilettica

-intelligente come Gasparri

-orgogliosamente saturnina

-peripateticamente uterina

Sarebbe come minimo da derubricare a futuro pranzo di Pasqua, sta gatta del menga.
Non foss'altro che la bestiola da settimane frustra i tentativi attuati dal casalingo essere mitologico metà madre metà cristiana cattolica di coltivare i grani necessari alla domestica fabbricazione di rosari (??!!).

La micia si giustifica adducendo puerili scuse del tipo "Pensavo fosse erba gatta, lo giuro". In realtà mi piace pensare con altera fierezza di avere allevato in seno un nuovo prototipo di felino marxista ateo oltranzista. Son soddisfazioni.

Se siete interessati al processo di coltivazione dei grani del rosario avete due opzioni: a) accomodarvi gentilmente affanculo. b) contattare quel tesoro di mia mamma.

Booya

venerdì 9 maggio 2008

Uomini di ferro e pestaggi neonazisti

Col mio solito ciondolar sincretico mi appropinquo a parlarvi in questo post delle seguenti cose: Iron Man, the movie, e l'aria da colonia balilla che tira in questi giorni nella spleeendida cittadina scaligera.
Pensando - ma neanche troppo, non abbiate timore - alle dinamiche che hanno portato alla dipartita coatta del povero Tommaso per mano di una cinquina di dementi ho realizzato una cosa terribilmente banale. In Italia non c'è cultura. E dove la stupidità regna sovrana, violenza, conformismo e odio verso il diverso proliferano. E qua a Verona si è decisamente all'avanguardia , baby.
Non mi lascia più di tanto basito, indi, constatare come il commento più intelligente sviluppato dal venticinquenne tristemente, visto lo standard odierno, normodotato seduto alle mie spalle durante la visione di Iron Man (vabbè, non certo Renoir, ma nemmeno i Vanzina's) sia stato, in concomitanza con la prima apparizione dell'armatura definitiva, quella rossa e oro per intenderci, un eloquente: "BELLISSIMO, DIOCAN!!!".

Per la cronaca, il commento di cui sopra è ampiamente condivisibile; ma siccome ho un certo livello da mantenere, non posso assolutamente permettermi di regredire fino alla seconda media per bestemmiare come un grillo agnostico. Quindi mi ricompongo e vi saluto garbatamente.

P.S: Ma l'avete visto come si chiama il regista del film? John Favreau! Giòn Favon! Favone! Pistolone! Buahahahahahahahahahahahahah.

Booya

mercoledì 7 maggio 2008

Ufficiale

Mara Carfagna è Ministra. L'ho sentito prima al telegiornale, ma non ricordo se il ministero affidatole sia quello delle Relazioni col Cappuccio del Clitoride o quello delle Infrastrutture del Mio Perineo Peloso e Ruvido. Comunque sono sicuro si tratti di un ministero senza portafoglio. Ma con un portfolio decisamente nutrito di foto zozze della Ministra.

Ah, anche Calderoli è Ministro di Sto Cazzo. Ora, se quel debosciato del figlio di Gheddafi è un fottuto uomo di parola, lo prego gentilmente di salire dalla Libia e come minimo dichiararci una violenta guerra preventiva. Io sarò dalle parti di Agrigento, con Angelo Infanti al mio fianco, ad attendere con ansia lo stagliarsi all'orizzonte della prora di un cargo battente bandiera libanese (sì, sì, che vengano pur'essi a banchettare sui cascami della tarda terra dei vitelli forzitaliota. As As, Asfidanken!).

Booya

lunedì 5 maggio 2008

Post su commissione

E si sa, lavorando su commissione i grandi artisti, ma anche quelli medi per non parlare di quelli piccoli senza dimenticarsi dei minuscoli, perdono sempre un po' di quello smalto che li caratterizza. Quindi, per quanto ci riguarda, non dovremmo assolutamente preoccuparci.

Ichi the Killer di Miike Takashi.

Per chi non conoscesse Miike facciamo un breve riassunto delle puntate precedenti scritto in esclusiva per i lettori del blogghino dallo stesso regista.

Breve riassunto delle puntate precedenti scritto in esclusiva per i lettori del blogghino dallo stesso regista:
Salve, sono Miike Takashi. Sono giapponese, e questo evidentemente spiega già molte cose. Porto perennemente degli inguardabili occhiali da sole dalle lenti verdi. O gialle. A seconda dell'umore con cui mi sveglio la mattina: psicopatico verde, bipolare giallo. Esordisco dirigendo beceri film per il notoriamente marcio mercato giapponese dell'home video. Mi ritaglio, quindi, una discreta nicchia di pubblico pazzoide e schifosamente nerd firmando la regia di pellicole spassose, girate con due soldi e che farebbero ribuzzare anche Ronald McDonald. In questo periodo tengo la sana media di sette o otto film all'anno, chè Franco e Ciccio me la fanno sta gran pippa. Negli ultimi tempi, raggiunto un discretamente ampio successo di pubblico, mi dedico a produzioni un po' più alimentari e accattone, che racimolano badilate di dindini - grazie al traino di tutti quei divetti da soma, ragazzotti bellocci che fanno impazzire quelle ninfomani delle adolescenti giapponesi - ma che alla fine non intaccano troppo la mia autorialità malata. In sostanza faccio gli stessi film solo con attori un attimo più bellini da vedere. In conclusione sono l'idolo delle folle. Ah, sto per girare la versione in live action di Yattaman. No, vogliamo parlarne? IDOLO!

Ichi the Killer, Recensione:

I titoli di testa emergono da una pozza di sperma. Fine. IDOLO!

Come dice? Non è abbastanza? Cazzo.

Ecco svariate altre cose gettate alla rinfusa per ripicca:

C'è gente che ci piace essere sculacciata e gente che ci piace sculacciare.
Il pazzo biondo platinato con la faccia tagliata è fra i primi, il pazzo nella tuta di latex con un 1 giallo fosforescente cucito sulla schiena è fra i secondi.

Quello con la tuta di latex si piglia due pompini prima di tranciare la giugulare alle due bocchinare. Stima.
Quello con la tuta di latex gioca a Tekken usando Hwoarang. Rispetto.
Quello biondo platino si taglia la lingua dopo aver mangiato un dolcetto ai frutti di bosco. Si capisce dalla lingua blu. E anche un po' dall'alito.

Susumu Terajima sta per farsi tagliare il pisello dopo essere stato ustionato e appeso per la schiena con dei ganci. Ma si salva, eh.
Tsukamoto Shinya a un certo punto si cava la tuta e, a insaputa anche della madre, si scopre essere un culturista nano stempiato. Con tanto di perizoma. Ilare.

Ichi vuol dire uno. Tipo.

Ni vuol dire due.
San vuol dire tre.
Ma non c'entra molto col film.

Quella che parla in inglese me la sarei gradevolmente chiavata.
Io sarò uno scacciafica. Ma anche il film non scherza.

S'ammazzano bimbi, prostitute, spacciatrici e si manipola malati di mente. Circo!

L'eroina fa male gente, rischi di finire dentro un televisore con molti spunzoni infilati ovunque.
Gli spunzoni torneranno poi in Imprint. Stavolta nelle gengive, sotto le unghie e negli occhi. Birbantello.

Grandangolo. GRANDANGOLO!

Non vorrei mai mi si togliesse un capezzolo a quel modo.
Non vorrei mai mi si togliesse un capezzolo.

È tratto da un manga.
Si calcola che i film giapponesi non tratti da manga nella gloriosa nonchè centenaria storia del cinema nipponico ammontino a una quantità compresa fra -26 e 17,5.

È tutto amici.

Booya

sabato 3 maggio 2008

Non pensavo

Ma a quanto pare il mondo non collassa nè implode rimanendo fuori dalla internet per un paio di giorni. Pazzesco, no?

Booya

lunedì 28 aprile 2008

Il congresso delle parti molli

Premessa: è l'ultimo post in forma dialogica che riporto dall'avventura udinese. Poi basta. Anche se forse potrei parlarvi del fesso che ha considerato cosa intelligente rubare uno dei palloni rossi che facevano da bella scenografia al Far East, e che per la cronaca hanno un diametro di un paio di metri, per poi tentare la fuga in bicicletta. In pieno giorno. Profondo rispetto.
Ma preferisco chiudere la serie dei dialoghi surreali con una conversazione tra due amici ascoltata all'uscita del film cinese di guerra The Assembly di Feng Xiaogang. Ancora rintronato dal bailamme guerrafondaio, i miei foschi padiglioni auricolari colgono il seguente scambio di battute:

Lui (dal marcato rotacismo stile Ponzio Pilato in Brian di Nazareth): "Sai cosa mi è sempve piaciuto di questi film coveani (sic)?"

L'altro (clamorosamente distrutto dal film e dall'idiozia dell'amico): "Cinesi. Che cosa?"

Lui: "È uguale. I flashback (ri sic)"

L'altro attende in silenzio il termine dello stillicidio di neuroni

Lui: "Pev esempio c'eva quel bel film di Hong Kong - che, bada bene, non è la Cina - che mi è piaciuto un sacco pevchè c'evano quattvo flashback di fila! Pvopvio bello quel film, si chiamava InTevnal Affaiv"

L'altro è visibilmente in preda a un attacco epilettico

Sipario.

Booya

domenica 27 aprile 2008

Sempre più commosso (vedi due post or sono wellso)

"Signor Matti, l'ha visto il film coreano"

"Certo, tu?"

"Eh no, siamo andati a cenare. Com'era"

"Molto bello, tutto fatto molto bene. Ma un po' confusionario. Anche se credo sia un problema mio. Oh, 'sti coreani proprio non li distinguo uno dall'altro"

"Prego?"

"Questi maledetti coreani! Sono tutti uguali!"

Sono sull'orlo delle lacrime

Booya

mercoledì 23 aprile 2008

Uh

"Signor Pang, signor Pang! Un autografo!"

Sorride

"Il suo è stato un film veramente bellissimo"

"Grazie!"

"Davvero, le faccio tutti i miei complimenti"

"Grazie!"

"Sta lavorando a qualcosa di nuovo?"

"Grazie!"

"..."

"Grazie!"

"Io vado"

"Grazie!"

Booya

martedì 22 aprile 2008

Messaggio di servizio

Eccolo! Vivo e vegeto! Trepidante! E in perenne erezione per merito della qualità vergognosamente alta dei film di quest'anno.
Nulla, solo per dire che il regista filippino Eric Matti mi ha appena fatto un autografo con dedica che recita: "A Niccola, enjoy the movies!"

"Nicola va con due C?"

"Ehm, no"

"Vabbè, troppo tardi"

Sono commosso.

Booya

giovedì 17 aprile 2008

Per la rubrica: "Conosciamo meglio qualcuno di cui effettivamente non volevamo sapere nemmeno l'esistenza"

Non potevo non cogliere al balzo l'assist regalatomi dalla buona Aless per cimentarmi finalmente con un meme. Quindi:

Sei cose che mi piacciono. Con buona pace dei martiri che ancora mi leggono.

1.Mi garba sciacquarmi fra palle e culo (cit.).

b)Mi garba davvero molto il processo di estrazione della fuffa dall'ombelico.

III Mi garba l'odore di pane appena sfornato.

§ Mi garba sapere che conosco parole come peripatetica, sesquipedale, lapalissiano, pantagruelico, tersicoreo, MacGuffin, ostracismo, supercalifragilistichespiralidoso, garrire avendo la consapevolezza che si tratta di nozioni relativamente utili. Conosco anche la parola eufemismo.

$ Mi garba la gioia, il senso di pienezza e di pace col mondo che mi dà l'aver visto un bel film.

(146X12)/292 Mi garba, ma questa veramente abbestia, insultare in maniera colorita i vari Bartezzaghi o Gilardi una volta risolti i loro cruciverba, cosa che il più delle volte avviene con le terga ben appoggiate sul cesso, giusto per facilitarvi la visione ecco. i.e.: 6 verticale: la capitale del Laos. "Vientiane. Bartezzaghi, puppami sto gran belino!! Bwahahahahahahah" e via dicendo.

Booya

martedì 15 aprile 2008

"Merda, ho detto cazzo di Marte"

Spulciavo l'elenco di film del Far East spulciandomi il pube.
Ho notato che avrò a che fare con la quantità più disparata di generi.

Ci sarà un relationship drama cinese.
Un cutting edge omnibus honkonghese. (Già)
Una sex comedy indonesiana. (Evvai)
Un nostalgic melodrama, un youth gangster mini-epic, una wrestling comedy, un medical thriller e una crazed comedy giapponesi. (I nipponi regalano sempre ampie soddisfazioni)
Una zombie-comedy malaysiana. (?)
Una dramedy singaporese. (??)
Un period psycho horror coreano. (Horror con le mestruazioni?)
Una high concept romance thailandese. (???)
E per finire un historical action epic vietnamita. (Aaaah..)

Sento il bisogno fisico di conoscere chi si inventa questi generi. È un fottuto genio.

Ecco, adesso ho fatto anch'io il post dove copio e incollo qualcosa di assurdo e lo commento molto poco simpaticamente. Percepisco tangibile la sconfitta. Il prossimo passo è un meme. Mi ritiro.

Booya

lunedì 14 aprile 2008

Gimme Kudos

Che per altro è il titolo di un bel poliziesco cinese di qualche anno fa.

Fatto sta che ormai sono diventato un critico cinematografico talmente fico, che gli uffici stampa mi chiamano sul cellulare per ricordarmi di conferenze stampa di cui non era a conoscenza (e, perdio, un motivo ben ci sarà).

Ecco, tutto molto bello. Ora manca giusto qualcuno che mi paghi.

Ovviamente passa in secondo piano il fatto che la conferenza stampa di domani ha lo stesso valore intrinseco della mia fauna di tarzanelli pubici, dichiarati peraltro il mese scorso specie protetta dal WWF, ma non per questo un popolo di simpaticoni.

Ci tenevo a condividere con voi tutte queste inani amenità giusto per ammazzare il tempo e trascorrere in placida serenità le ultime ore prima di altri cinque anni di Berlusconi. L'unica cosa che veramente potrebbe darmi un ulteriore slancio verso il baratro della depressione sarebbe Leo Gullotta che, vestito da donna, ripete in loop per tutta la notte: "Aldri cingu anno di Berluschconi! Aldri cingu anno di Berluschconi! Aldri cingu anno di Berluschconi!"

Sono alla frutta.
La banana precisamente.
Nel culo.

Booya

sabato 12 aprile 2008

Ecco, "Riprendimi" mentre ti scorreggio in faccia

Riprendimi di Anna Negri è un film italiano che è stato al Sundance "Sticazzi?" Film Festival.
Riprendimi di Anna Negri è un film pretestuoso.
Un film inutile.
E in sostanza un film noioso.

Non avendo voglia di sprecare ulteriori parole su QUELLA pellicola, farò la recensione del kebab ingollato all'uscita dal cinema.

Prezzo: Ottimo! 3 euro per un kebab in pieno centro a Verona, con tanto che c'è la recessione, Alitalia, i rifiuti a Napoli, altri cinque anni di Berlusconi, qualche centinaio di guerre nel mondo, è un lusso che in pochi possono permettersi.

Servizio: Molto Buono! I due pakistani dietro il bancone adottano la classica tecnica del "venditore di kebab buono" e "venditore di kebab cattivo". In questo modo cresce l'interattività dell'esperienza.

Qualità: Burp! A dieci ore di distanza si fa ancora sentire in tutta la sua potenza.

Quantità: Esorbitante.

Tossicità: Ragguardevole.

Voto totale: 58/62

Booya

giovedì 10 aprile 2008

È giun il momen di dire to to

Sottoscrivo

La generazione che ha vissuto la propria prima giovinezza negli anni Ottanta, sotto il segno di Craxi - ascendente Goldrake - ha visto lo sfacelo di una classe politica senescente e vetusta, apparentemente spazzata via dal pool di Mani Pulite. Ancora ricorda le monetine lanciate su Craxi ed il filo di bava che pendeva dalla bocca tremante di Forlani durante gli interrogatori. Svezzata con tali orrori, era quasi naturale che sconfinasse nel più ovvio qualunquismo. Fortunamente, ma solo per il fatto di aver fatto rinascere in molti un attaccamento alla Cosa Pubblica sempre più vilipesa, è sceso in campo il Piazzista della Libertà che, volenti o nolenti, ha forgiato la Nuova Italia (come dimostrava Nanni Moretti ne Il caimano).

La classe operaia, sempre più disperatamente ancorata all'aspirazione verso uno status "borghese" va a braccetto con le
siure impellicciate che distribuiscono tartine canticchiando "Silvio, Santo Subito…". I giovani sono attratti dai manganelli della Destra più reazionaria e dalle pistole ad acqua che Bossi cerca di svendere dal suo gerontocomio. Ora, amici, ci troviamo ad un bivio: qui non è più questione di "destra" e "sinistra". E' divenuto fondamentale impedire che la vera anomalia (Berlusconi) governi nuovamente l'Italia, tenendo sotto il giogo Fini e imboccando Bossi all'ora del brodino. E' il Piazzista delle Libertà che ci ha portati non più a votare per un ideale, ma solo a scagliarci l'un contro l'altro armati. Tolta questa piaga dal Paese, forse, rimboccandoci TUTTI le maniche, potremo vedere di far qualcosa per questa Italia, sempre più simile all'Argentina. Giusto con qualche Reality Show in più. Per queste ragioni, e per altro ancora, il mio Blog non vota per Berlusconi.

Conte Nebbia

Booya

martedì 8 aprile 2008

Il riscatto di tutti quelli che hanno un'asta di rododendro nel culo

Chi l'avrebbe mai detto che sarebbe successo di nuovo?

C'era una volta Clint Eastwood, uno scarso attore televisivo approdato al cinema grazie a Sergio Leone e Don Siegel e nonostante fosse una pertica deambulante e protorecitante.
Clint con gli anni si è digievoluto nel migliore regista americano vivente (Spielberg, suca).

C'era poi un'altra volta Ben Affleck, uno che tra l'altro ha vinto pure un Oscar per la migliore sceneggiatura originale, ma che si ostinava a voler fare l'attore raccogliendo figure barbine una dietro l'altra e ingroppandosi donne di nome Jennifer.
Finalmente l'epifania.
Si leva dal cazzo, va dietro la macchina da presa, si prodiga nella realizzazione di una pellicola tratto da un libro (La Casa Buia, per i feticisti della carta stampata, che so esserci) del tizio, Lehane, che già aveva scritto un film per Clint Eastwood (toh!) (Mystic River, filmetto di una bellezza abbacinante), e gli riesce molto bene.

Che dico!

Gli riesce benissimissimissimo. E se il mio lessico regredisce fino alla terza elementare un motivo ci sarà. Basta ciance. Gone Baby Gone si va ad aggiungere alla lunga trafila dei film imperdibili del 2008. Non foss'altro che Affleck l'ha fatto nel 2006. E che in America è uscito nel 2007. Facciamo la media ponderata?

Ora vorrei lasciarvi con lo stranziante ma speranzoso grido: "Tutti al cinema a vedere Gone Baby Gone!". Ma in Italia è uscito in 14 copie, una quantità ridicola, massì facciamo vergognosa. Lascio? Quindi, insomma, fate l'altra cosa che non si può dire ma che tutti fanno. Maschietti, rinfoderate il gladio, non parlavo della masturbazione.

Booya

sabato 5 aprile 2008

Accavalliamoci Perdio!

La rivelazione è arrivata. Così come Sauro di Tarso sulla via di Damasco, anch'io sono stato folgorato. Mi ci sono voluti un sacco di post e troppe puntate di Amici di Maria de Filippi per ricordarmi che per fare successo ci vuole una e una sola cosa.
Dalla prima lettera dell'apostolo Garelli a Gigi Sabani: "Cosa volete, il sangue dalla Garelli!!??". Ci vuole il sangue ragazzi. E il sangue virtuale da dove lo caviamo? Ma ben sì, dalla polemica!

Ho già organizzato tutto.
Dal momento che Aless è già una blogstar, ho individuato in lei il conscio capro espiatorio.

La messa in scena avverrà all'incirca così, seguitemi amici.

Kennytaime fomenterà la feroce polemica partendo da un pretesto assurdo che poniamo essere il seguente: "Lo ripeto con veemenza Aless: lo Shinkankakuha giapponese è nettamente migliore del neosensazionalismo nordcoreano. Figuriamoci poi di Friends."
Giuggi rincarerà la dose con frasi senza senso: "Sì, bravo Kenny. Aless, sei un'arrogante! Dovresti vergognarti"
Alebì interverrà rinfocolando gli animi e lanciando altri tremendi strali: "E adesso ci vieni pure a raccontare che lo Shomingeki è superiore allo Shoshimingeki? E il prossimo passo quale sarà? Negare l'olocausto?"

A questo punto, Aless, entri in gioco tu, con la battuta più importante della messinscena, lo snodo centrale, la vera e propria spannung. Con fare altezzoso e superiore, insomma da blogstar, e con grande enfasi drammatica dovrai pronunciare le seguenti parole:
"SIETE SOLO INVIDIOSIIIIIII".

A quel punto farà capolino Matituzza che si schiererà con Aless rivendicando di diritto il ruolo di groupie ufficiale della bloggeuse, asserendo con fare sdilinquoso a ogni affermazione della suddetta. Mi raccomando Matita, Aless dovrebbe (essendo entrata totalmente nella parte) avvocare ragioni assurde e pretestuose, minacciare querele e lanciare anatemi ingiuriosi. Tu continua a sostenerla.

Nel frattempo, secondo i miei calcoli realizzati in base alla Tabella della Polemica a Tavolino rilasciata da BuonaDomenica, i lettori dovrebbero essersi ionizzati, polarizzandosi da un lato o dall'altro della querelle. Coinvolgiamoli nelle discussioni, magari insultando aspramente e gratuitamente le loro madri o la loro futura progenie per allargare a macchia d'olio le conseguenze della sceneggiata.

Quindi sediamoci comodi in poltrona, sorseggiando una cedrata ghiacciata, e gustiamoci il nostro nuovo status di blogstar.

Che dite?

Ogni riferimento a cose, persone, fatti realmente accaduti o esistenti è puramente casuale. Altrimenti avrei scritto nomi come Ninna_R, Vertigoz, Faxebider, Greenwich, Graziano, gRRiiz, Automatic Blogstar. Cosa che invece non ho fatto.

Mi sa che sto passando troppo tempo al computer. Sic.

Booya

mercoledì 2 aprile 2008

Mi inserisco nell'acerbo dibattito odierno sull'aborto apportandovi la mia usuale classe, verve intellettuale e potente dialettica affermando:

Ferrara, puppa.


Booya

E siccome sono un pigro rotto in culo, prendo due piccioni con una fava (la mia. Imburrata) e vi invito a rielaborare le due significative parole riportate qui sopra come recensione di Juno, film in uscita domani. Omaggi.

No che non l'ho visto (titolo alternativo: Molto Triste)

No che non ho mai visto Lost.

(Momento insulto libero del lettore. Sbizzarritevi)

Nonostante abbia un branco di compagnoni lostaholic: AleBbì, KennyTaime, GiuggiFava, Alesssss (non li metto i link, cheppalle). E nonostante sia fiero possessore di Scai (mi diletto nella pratica della sodomia con Rupert Murdoch. Questa è brutta e farraginosa. La tengo). Non ho mai visto un minuto di Lost.

(Secondo momento insulto libero. Non fateci l'abitudine)

Anzi, ho visto qualcosa di Lost. Ho visto questi otto minuti e quindici secondi. Peccato non riesca a trovare la versione italiana, in cui la splendida voce off commenta "Molto Triste" ogni volta che muore qualcuno col tono tra l'infastidito e il mattacchione di una che sta per applicarsi delle palline cinesi spolverate di peperoncino del Quextzlacoatlxtz. Molto Triste.

Auguri KennyTaime! Spero codesto pensierino possa appiacevolarti.

Booya


Focca Boia. Calboni. L'attore che faceva Calboni era omosessuale! Quello che ciurlava con la signorina Silvani! Quello dell'Occhio della Madreeeee! Dio. Che roba. Se non fosse morto potrei provarci con Calboni! Capite?. !. Troppi punti esclamativi.

RiBooya

Questo post rischia di essere un aggiornamento continuo. Potrei settare nuovi trend di scrittura nel mondo dei blog. Ma più probabilmente no. Fatto sta che allo scoiattolino scoreggione si aggiunge una famiglia di pinguini, e io sono molto molto contento.

RiRiBooya

Addendum: sì sì, ancora ancora, bravo bravo. Lo Zecchino d'Oro è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Immagino non si possa più perculare il mago Zurlì e le sue calzamaglie. Secondo le ultime indiscrezioni lasciate trapelare dal Papazzi Ratzi, a quanto pare papa Wojtyla era l'Uomo Ragno.

RiRiRiBooya